Conguaglio

    Il termine conguaglio, in relazione alla bolletta della luce o del gas, si riferisce ad un procedimento di pagamento o di addebito che avviene in seguito alla rilevazione dei consumi energetici reali rispetto a quelli stimati.

    Prima dell’introduzione dei contatori elettronici, infatti, gli importi in bolletta venivano basati su una stima dei consumi. In questo modo era possibile che una famiglia pagasse di più o di meno rispetto a quanto aveva realmente consumato e che fosse necessaria l’operazione del conguaglio per “pareggiare i conti”. Il conguaglio avviene in due casi:

    • I consumi stimati risultano maggiori rispetto ai consumi reali: il fornitore restituisce la quota pagata in eccesso attraverso un credito nelle bollette successive
    • I consumi stimati sono inferiori ai consumi effettivi: il fornitore addebita al cliente anche la somma non fatturata in precedenza

    Per ridurre il rischio di ricevere maxi-conguagli e dover sborsare spese extra non preventivate, veniva spesso utilizzata l’autolettura, con la quale il consumatore comunicava periodicamente i dati sui consumi reali al proprio gestore.

    Ad oggi la maggior parte delle abitazioni è provvista di contatori elettronici in grado di inviare un flusso di informazioni costantemente aggiornato direttamente al fornitore ed eliminando quasi del tutto la necessità di conguagli.