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Internet a rischio collasso: l’emergenza Coronavirus piega l’Italia

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Il mondo intero sta affrontando l’emergenza Coronavirus con tutti i mezzi a disposizione. Gli stati Europei, Italia in particolare, stanno imponendo restrizioni normative di isolamento domestico per gestire la crisi e limitare il contagio. Dal 9 marzo, giorno del decreto del presidente Conte #iorestoacasa, le famiglie italiane sono rimaste nelle proprie abitazioni, cercando di proseguire la vita quotidiana all’interno delle mura domestiche e uscendo solo in casi di comprovata necessità.

Questi lunghi giorni di quarantena, però, stanno mettendo a dura prova l’Italia. Non solo per quanto riguarda il sistema economico e le attività commerciali, ora anche il web rischia il blackout totale. Le linee internet sono intasate dalle molteplici connessioni simultanee e stanno subendo consistenti rallentamenti, che potrebbero concludersi con un collasso totale della rete. Rinunciare alla fruizione di servizi digitali sarebbe una grave perdita, soprattutto in una situazione critica come quella che stiamo vivendo in questo momento.

Internet rischia il blackout: quali sono le cause?

L’effetto coronavirus coinvolge anche le linee internet. La quarantena, infatti, ha provocato un cambiamento radicale nelle abitudini degli italiani. Le scuole sono chiuse e i più piccoli seguono le lezioni online da casa. Gli adulti, quando possono, continuano a lavorare in remoto usando le piattaforme di smart working. Molti cercano di passare la giornata intrattenendosi su siti di streaming online e con videogiochi multiplayer come Fortnite o Call of Duty. ll MIX (Milan Internet eXchange) indica un incremento nel traffico internet in Italia del 25%.

Le reti domestiche non sono progettate per reggere un uso costante e massiccio della linea internet da parte di tutta la famiglia. Le infrastrutture sono state costruite prevedendo picchi di traffico principalmente nelle ore serali, ed ora, a fronte di milioni di connessioni contemporanee, fanno fatica a mantenere l’accesso alla rete per tutti gli utenti.

Le reti rallentano in tutta Italia: numeri da record

Ookla: performance internet in Europa
Ookla: performance internet in Europa

Se hai la fibra potresti non essertene ancora accorto, ma se utilizzi i cavi di rame del telefono hai probabilmente già rilevato problemi di connessione nelle ultime settimane. Ookla, società che si occupa di speed test, ha raccolto dati allarmanti sulla velocità di connessione delle linee internet in Italia. La situazione è molto critica in Lombardia, prima zona colpita dall’emergenza, e si sta estendendo a tutta la penisola.  In particolare l’impresa ha registrato rallentamenti notevoli sulle reti fisse e mobili durante la prima settimana di marzo. Dal 2 al 9 marzo la velocità di dowload su rete fissa è scesa sotto i 60 Mbit/s con latenza pari a 30 ms, raggiungendo quasi 50 ms di ritardo su reti mobili. I numeri dimostrano chiaramente che le infrastrutture di telecomunicazioni sono sottoposte a forti condizioni di stress a causa della quarantena. Come risolvere la situazione?

Le misure per evitare il collasso della rete

Per frenare il crollo di internet i Governi stanno facendo il possibile. Un esempio è il decreto “Cura Italia”, insieme alle misure europee di monitoraggio delle reti. Ma non solo. L’emergenza Covid-19 richiede anche l’intervento di giganti dello streaming come Netflix e YouTube. Vediamo subito quali provvedimenti sono in corso per impedire il blackout totale della rete.

Il decreto Cura Italia e gli aiuti alle Telco

Parte dei 25 miliardi stanziati per il decreto “Cura Italia” sono destinati alle Telco. Il governo italiano chiede alle aziende di telecomunicazione di potenziare le proprie infrastrutture per far fronte all’emergenza. Fino al 30 giugno 2020 ogni attività messa in atto dalle Telco per garantire ai cittadini italiani l’accesso ai servizi web verrà considerata prioritaria.

Allarme anche in Europa: le misure di Bruxelles

Non solo l’Italia, ma tutta l’Europa è in stato di allerta per il mantenimento della rete internet. Gli Stati sono in prima linea insieme agli operatori per assicurare la fruizione dei servizi internet e frenare il collasso della rete. Alle piattaforme di streaming come Netflix è stato richiesto di trasmettere i contenuti video a definizione standard (e non hd) per limitare l’utilizzo della banda. Agli utenti si chiede invece di utilizzare responsabilmente il traffico dati. Inoltre, Bruxelles ha intrapreso misure specifiche in proposito. Proprio in questi giorni Commissione Europea e Berec (Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche) stanno istituendo un meccanismo di monitoraggio del traffico internet per controllare la situazione nei diversi Stati dell’Unione. Basterà per evitare il collasso della banda larga?

Emergenza coronavirus: cambia operatore per migliorare la velocità di connessione

La crisi ci impone di riflettere con maggiore cura sulla compagnia internet utilizzata per accedere alla rete. Se stai sperimentando rallentamenti e downtime, questo è il momento giusto per cambiare operatore. Puoi facilmente verificare la reale velocità di connessione delle diverse linee disponibili presso la tua residenza. Confronta le offerte internet e scegli un operatore affidabile per migliorare la tua velocità di navigazione online.

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