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Bollette scadute: come evitare morosità

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In questo articolo affrontiamo il problema delle bollette scadute. Tra il lavoro e gli impegni quotidiani è facile dimenticare di pagare qualche bolletta e non saldare il debito entro i limiti previsti. Oggigiorno infatti, oltre alle tradizionali utenze di gas e luce, bisogna tenere a mente anche scadenze aggiuntive, come quella del canone internet, dell’assicurazione RC auto o della Pay TV. Ma che cosa si rischia quando la bolletta viene pagata in ritardo? Vediamolo subito.

Sommario

Cosa succede se dimentichi di pagare una bolletta

Quando ci si dimentica di pagare la bolletta della luce o del gas non bisogna allarmarsi più di tanto, in quanto non c’è il rischio di sospensione immediata del servizio. Nella maggior parte dei casi se la bolletta è scaduta da pochi giorni basterà saldare subito l’importo e la questione sarà risolta, senza dover pagare more o interessi aggiuntivi.

Ovviamente, più tempo passa, più la situazione diventa rischiosa per il consumatore. Vediamo nel dettaglio cosa succede se la bolletta è scaduta da un periodo di tempo più lungo.

Bollette scadute: quanto tempo c’è per pagare

Come abbiamo appena visto, se si effettua il pagamento della bolletta insoluta a distanza di qualche giorno non c’è da preoccuparsi particolarmente. Se invece la bolletta è scaduta da più di una settimana, probabilmente riceverai un sollecito di pagamento dal tuo fornitore tramite raccomandata. In questa comunicazione ufficiale è indicato il termine ultimo di pagamento (solitamente 15 o 20 giorni dalla data di invio della raccomandata) e sono inclusi il bollettino postale e altre informazioni utili per saldare la fattura. In questo caso il fornitore impone il pagamento della bolletta più un interesse di mora calcolato in base ai giorni di ritardo ed eventuali spese previste dal contratto.

Qualora non dovessi eseguire il pagamento entro i termini indicati, il gestore può sospendere il servizio di fornitura luce/ gas. Come già accennato in precedenza, il distacco non è immediato ma avviene solo al termine di una procedura articolata in cui il consumatore viene sollecitato al pagamento per un periodo prolungato ma non provvede al saldo degli importi richiesti.

Differenze tra buoni e cattivi pagatori

Per quanto riguarda gli interessi di mora addebitati per il ritardo nel pagamento ci sono alcune differenze tra i cosiddetti buoni o cattivi pagatori. Quanto detto sopra si riferisce ai cattivi pagatori, ovvero coloro che hanno pagato in ritardo almeno due bollette negli ultimi 365 giorni (anche non consecutive) . Per i buoni pagatori, ossia i consumatori che sono in regola con i pagamenti, le regole sono un po’ diverse. In quest’ultimo caso per i primi 10 giorni di ritardo vengono addebitati solamente gli interessi legali e non quelli di mora.

Consigli per per evitare morosità: addebito su conto corrente

Un’ottima soluzione per evitare queste situazioni spiacevoli è quello di addebitare le bollette luce e gas direttamente sul conto corrente. In questo modo i pagamenti verranno eseguiti automaticamente e non dovrai più preoccuparti delle scadenze e di incorrere in un’eventuale morosità. Alcuni fornitori del mercato libero forniscono l’addebito diretto come unica opzione di pagamento, mentre altri offrono sconti aggiuntivi per chi scegli questa modalità.  C’è da notare, infatti, che il pagamento tradizionale tramite bollettino postale comprende alcune spese aggiuntive, non presenti se si sceglie l’addebito su conto corrente. La convenienza è doppia: niente più ritardi nei pagamenti e risparmio sulle spese postali!

Bollette troppo alte: come ridurre le spese?

Può capitare di non riuscire a pagare le bollette in tempo perché gli importi sono troppo alti. Come detto prima, se le fatture non vengono saldate entro il termine ultimo il gestore può sospendere il servizio per morosità. In questo caso il consumatore può chiedere di riattivare le utenze secondo le modalità previste dal gestore, ma dovrà pagare non solo gli importi delle bollette scadute e gli interessi di mora, ma anche il costo di riattivazione della fornitura. Si tratta quindi di spese non indifferenti, che possono avere un grande impatto sul bilancio di una famiglia.

Come risolvere questo problema ed evitare la morosità? Il consiglio è di prestare molta attenzione alle tariffe luce e gas attivate e di optare per un’offerta più conveniente in base alle proprie esigenze e ai propri consumi domestici. Questo può esser fatto in modo semplice e veloce usando il nostro comparatore di tariffe online. Su ameconviene.it puoi confrontare le migliori offerte luce e gas e trovare la tariffa più adatta a te in pochi click.

Ad esempio, un cliente tipo (ossia che consuma circa 2700 kWh di elettricità e 1400 Smc di gas naturale) che passa al mercato libero può risparmiare fino a 230 euro all’anno, rispetto alla spesa che affronterebbe rimanendo nel mercato tutelato.

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