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Tecnologia tra 20 anni: gli oggetti che spariranno

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Tecnologia tra 20 anni

Dal futuro, solo qualche decennio fa, ci aspettavamo cose grandiose. E, anche se le auto volanti non ci sono ancora, in questi anni le conquiste tecnologiche sono state rilevanti e hanno cambiato di molto le nostre abitudini. Ma cosa dobbiamo aspettarci, ancora, dal futuro? Molti degli oggetti che siamo abituati a usare e a vedere ogni giorno, spariranno. Ecco come sarà la tecnologia tra 20 anni. 

Gli oggetti che scompariranno tra 20 anni

Tecnologia tra 20 anni: gli oggetti che usiamo tutti i giorni e a cui dovremo dire addio.

Il metro. 

Le applicazioni di misurazione sono già spopolate su molti smartphone. E per i professionisti sono d’obbligo i misuratori laser. Il vecchio e caro metro sembra avere gli anni contati.

I pali telefonici. 

La fibra già corre veloce (quasi) dappertutto (per approfondire, leggi il nostro articolo dedicato Copertura fibra ottica: quando arriva a casa tua?). E lo fa in maniera invisibile, sotto le strade, sotto le nostre case. Che sia la volta buona che ci liberiamo dei pali telefonici (e dei relativi fili) che da sempre ingombrano le nostre città?

Le chiavi. 

In qualche caso già lo abbiamo fatto: le chiavi sono state sostituite dalle impronte digitali o dalla retina nel caso di qualche automobile e di alcuni appartamenti. Se la strada è questa, presto ci ritroveremo a usare le chiavi solo in casi di emergenza (come per esempio un black-out).

I francobolli. 

Inutile dire che le vecchie e care lettere hanno sì il loro fascino, ma un fascino ormai un po’ retrò. Gli altri mezzi di comunicazione stanno piano piano prendendo il loro posto e questo significherà dire addio anche ai francobolli che le hanno fin qui accompagnate.

Le batterie. 

Le batterie alcaline inquinano e si sono rivelate, col tempo, poco efficienti. Le batterie ricaricabili hanno invece di gran lunga più successo: sono già presenti nelle nostre vite e i produttori si stanno convertendo a questi nuovi sistemi.

L’orologio. 

Sempre connessi con i nostri smartphone, l’ora è solo una delle tante funzioni che gli smartwatch consentono di compiere. Al polso resteranno solo loro e diremo definitivamente addio all’orologio analogico.

Lo scontrino. 

Quante volte ha fatto parlare di sé in tema di evasione? Ma i biglietti stampati su carta non riciclabile sembrano avere vita breve. Già in molti Paesi sono stati del tutto aboliti e la loro richiesta si è ridotta a casi di necessità, come eventuali rimborsi spese.

I cavi di ricarica. 

Il contatto tra dispositivo e superficie basterà a trasportare l’energia necessaria al caricamento. Di caricabatterie senza fili ne abbiamo già visti ed questione di anni per vedere fuori mercato i fili che ci legano (il più delle volte in maniera scomoda) al cavo.

Il traffico. 

Gli ingorghi stradali saranno solo un lontano ricordo. I veicoli saranno più connessi tra di loro e saranno in grado di comunicare le proprie direzioni. Rotte intelligenti che consentiranno di porre fine alla piaga che da troppo tempo ci angoscia: il traffico.

L’autista. 

Sono anni ormai che si parla delle auto che si guidano da sole. Delle sperimentazioni sono anche già state effettuate e i maggiori marchi automobilistici dichiarano che renderanno autonome le loro auto a stretto giro.

Il cambio manuale.

Quello automatico sta ormai conquistando tutti. E presto diventerà obbligatorio per le macchine elettriche. Dovremo prima o poi dire addio al cambio automatico nelle auto di nuovissima generazione.

Il portafogli. 

Chi non ne ha mai perso uno? Fra 20 anni questo potrebbe non essere più un problema. Con il Cashback abbiamo già avuto un assaggio di come potrebbe essere la vita con i pagamenti via smartphone o app. E chissà se potremo dunque lasciare finalmente il portafogli a casa.

La password. 

Con buona pace delle stringe formate da numeri e lettere che tanto ci fanno penare, anche la password sarà superata: l’impronta o il riconoscimento facciale sono solo all’inizio del loro percorso.

Le fotocamere compatte. 

Abbiamo già dovuto dire addio alle macchine fotografiche usa e getta. Negli ultimi anni, invece, sono gli smartphone a prendere (ogni giorno di più) il posto delle fotocamere digitali compatte. Con processori e ottiche di altissimo livello, i telefoni battono di netto le piccole fotocamere di fascia bassa.

Le videocamere. 

Il discorso delle compatte vale anche per le videocamere. Reflex digitali vengono ormai utilizzate anche per girare video di alto livello e i telefoni godono, anche nel campo video, di ottima salute.

Il modem. 

La Internet box che ci ha accompagnato fin qui, prima o poi dovrà lasciare il posto alle cosiddette “non-box”: i servizi internet si apprestano a diventare sempre di più virtuali e contenuti in cloud. 

Ma se la tecnologia tra 20 anni ci farà dire addio agli oggetti che usiamo tutti i giorni, 20 anni sono decisamente troppi per aspettare che la tua connessione sia ultraveloce e senza ostacoli: scopri intanto il WiFi di ultimissima generazione e comincia a navigare senza interruzioni (WiFi 6: cos’è? Ecco come puoi navigare veloce). Confronta su un unico sito le migliori offerte a disposizione sul mercato.

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